Ci sono tanti modi per godere le Terre dei Savoia. Uno è quello di condividerne l’art de vivre, fatta dei piaceri semplici della vita d’ogni giorno. Potrete passeggiare o prendere il fresco in vasti giardini urbani. Affacciati a luminose balconate belvedere, ammirerete paesaggi e lontani orizzonti. Ciò che conta, è darsi un ritmo lento di visita: solo così, in ognuno dei nostri Comuni potrete gustare con lo stesso spirito dei residenti il piacere della flânerie e dello shopping. E troverete angoli deliziosi dove fermarvi a chiacchierare e socializzare.
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Un altro modo per visitare le Terre dei Savoia è quello di ripercorrere l’epopea, visitando le nobili dimore ed i loro incantevoli giardini. Nei castelli reali e nei palazzi dell’aristocrazia, vi verranno incontro pagine di storia e creazioni di architettura, gusto e design. Sosterete in piccoli giardini e immensi parchi, di cui potrete godere i profumi e ammirare le prospettive, tra fioriture di rose e tulipani, all’ombra di alberi monumentali (capolavori secolari della natura). Veniteci a trovare: vi narreremo storie infinite, degne di romanzi d’autore!
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Città dopo città, secolo dopo secolo, scoprirete i nostri artisti. Perché un modo impagabile di visitare le Terre dei Savoia è: colorarsi l’anima, aprendo gli scrigni delle arti. Da noi, le grandi parrocchiali, le solenni confraternite, (ma anche le cappelle ed i piccoli santuari) narrano le “gesta” di sconosciuti frescanti e grandi innovatori del gusto pittorico. Conoscerete scultori, stuccatori ed ebanisti capaci di plasmare la materia. Incontrerete figure di architetti di fama mondiale; nel trionfo del barocco, scoprirete i segni della grande scuola locale.
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Forse un po' travolti da tanta storia e tanta arte, potrete liberare la fantasia immersi nelle oasi e nelle riserve naturali. Lo sapevate che i nostri fiumi e torrenti, stagni e paludi sono un paradiso del birdwatching? Qui volano le cicogne come in nessun'altra parte d’Italia. E si estendono boschi di pianura e di collina, e rocche scavate dal vento e dalla pioggia. Chilometri di sentieri tracciano percorsi fisici ed emotivi per gli amanti delle escursioni; per stradine appartate sfogherete la vostra voglia di pedalate e, perché no, di cavalcate.
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Poi, potrete ritemprare il corpo attorno alle tavole imbandite. Ma, prima, potrete fare la spesa in cascina riempiendo la sporta di ortaggi e verdure e, subito dopo, vi immergerete nelle cantine, santuari di sapienza. Il Barolo ed il Pelaverga di Verduno, una Barbera, un Dolcetto o un Nebbiolo; un Arneis o una Favorita del Roero, vi accompagneranno dagli antipasti (come i rinomati salumi) ai celeberrimi formaggi; e poi alla frutta: le mele, le pesche, le fragole, le castagne, le pere. Spumanti e moscati benediranno la nostra strepitosa pasticceria.
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Potrete viaggiare al ritmo delle nostre sagre: sono autentiche feste di propiziazione e ringraziamento per i raccolti, che si accompagnano spesso alle feste patronali. E così, dal vitello grasso al maiale, dalle essenze al pane, dalla bagna cauda ai puciu; dai porri ai prodotti conservati nelle burnie; dagli agnolotti ai tajarin; dai capponi alle frittelle, dalla cugnà alla soma d’aj; dalle fragole alla frutta in fiore, ogni prodotto gode il proprio trionfo, seguendo il ritmo del lunario contadino. E non dimenticate, il 2008 è anno di Madama la Piemonteisa!
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Fattasi sera, preparatevi a delle sorprese. Perché qui, nel cuore del Piemonte, tra storia e natura, anche l’ospitalità ha nomi evocativi. Come in un bouquet, ci troverete rose e tulipani, viole e robinie. Come in un paesaggio, passerete dai giardini dei tigli agli antichi opifici, ombreggiati da quattro o più platani in vista d’un antico pozzo o di un vecchio mulino. Come in un romanzo, vi verranno incontro cavalieri e imperatori, marchesi e re. E, in tempi in cui molti nobili fanno i… locandieri, i re ed i marchesi sarete voi! Con un’offerta per ogni tasca ed ogni età!
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